Verificare la velocità del tuo sito

  • di
Andare veloci

Ti sarai accorto che ultimamente non sto scrivendo molto, in compenso mi sono dedicato parecchio, forzatamente, ad attività di ottimizzazione dei miei siti.

Con l’avvento di Caffeine, la velocità del sito è diventato un requisito fondamentale per ambire ad una buona posizione su Google.

Verificare la velocità del sito

Ho già recentemente parlato di come rendere più veloce il tuo sito. Purtroppo i suggerimenti indicati in quel post non sono bastati per il mio blog Banca Online che, per circa una settimana è finito nelle ultime pagine di Google: risultato? Visite ridotte al 10% e nessuna proveniente da motori di ricerca.
Dal Webmasters Tools di Google ho riscontrato che il sito era decisamente lento.
Ho fatto ulteriori indagini, servendomi principalmente di due strumenti finalizzati a misurare le prestazioni del sito ed ad inviduare elementi di “disturbo”:

  • Pagespeed – Add-on di firefox che va ad integrare Firebug (prerequisito per l’installazione) e consente di misurare le performance del proprio sito con un punteggio da 1 a 100 ed evidenzia tutte le azioni correttive applicabili per migliorare ulteriormente le prestazioni.
  • Pingdom – utile tool che consente di avere un quadro completo di ciò che pesa e rallenta il proprio sito, fornendo tutta una serie di dati interessanti e non solo la misurazione della velocità.

Grazie a questi tool sono riuscito ad individuare sia sporcizie nel codice, sia ad effettuare un’ulteriore selezione tra i widget installati, eliminando o sostituendo quelli che mi generavano rallentamenti.

Risultati

Dopo questa operazione di pulizia ed ottimizzazione sono riuscito a riportare la velocità di caricamento a valori accettabili.
Il sito Banca Online, dopo una brutta settimana, è rientrato in posizioni più consone in Google (35° posizione per la parola chiave “Banca Online”) con conseguente ripristino nel numero delle visite giornaliere e relativi introiti.
Non posso affermare con certezza che questo saliscendi non sia stato dovuto a “scosse di assestamento” dovute alla partenza di Google Caffeine o se sia effettivamente correlato alle prestazioni del sito (o ad una combinazione dei due fattori), ma reputo comunque che l’attività di ottimizzazione svolta porterà sicuramente benefici a lungo termine nel blog, se i livelli attuali verranno mantenuti nel tempo.

Crediti Fotografici

Ludicrous Speed di DanDeChiaro