Come creare un Blog automatico [o quasi] con WordPress

Blog Automatico

Blog Automatico

Andrea Zandonà mi chiede:
[…] Domanda più informativa che tecnica: sai qualcosa su blog automatici, autoblog, insomma blog che si aggiornano seguendo feed rss attraverso certi plug in, non sò dirti perchè sono alla ricerca di qualcosa del genere per fare degli esperimenti.. Visto che trovo il tuo blog molto competente magari ne hai sentito parlare.


Hekla One


Blog Automatici

Pur avendo ben presente l’argomento richiesto da Andrea, non ho mai approfondito le modalità tecniche mediante il quale si possa realizzare un blog in automatico mediante l’aggregazione di feeds provenienti da altri siti web.

Ho svolto pertanto alcune ricerche e test, sintetizzando i risultati in questo post.

Gli Aggregatori di Notizie

Sicuramente sai che un lettore di feed è un software o un’applicazione via Web che raccoglie da Internet contenuti dai vari siti o blog in un unico spazio per una consultazione facilitata. Questi programmi permettono di leggere le news anche quando si è offline, ma non rendono disponibile nessuna funzione di ripubblicazione.

Gli aggregatori online, invece, consentono di ripubblicare le notizie provenienti dai feeds sottoscritti, per consentire ad altri utenti di leggere i feeds selezionati dall’utente.

La ripubblicazione può avvenire in diversi modi, ad esempio all’interno di un blog. In questo caso, il blog include tutte le notizie provenienti dai siti sottoscritti e costruisce un nuovo feed.

Blog Automatici con WordPress

Esistono diversi plug-in per WordPress che consentono di far diventare il tuo Blog un aggregatore di Feeds aggiornabile in maniera più o meno automatica.

Alcuni di questi plug-in sono a pagamento, altri gratuiti.

  1. AutoBlogged [Pagamento]: è un plug-in a pagamento con diverse funzionalità avanzate che consentono di personalizzare e gestire al meglio le impostazioni del Blog automatico;
  2. WP-O-Matic [Gratuito]: questo plug-in è di utilizzo abbastanza semplice, ma le funzionalità sono abbastanza limitate. Si inserisce l’indirizzo del feed, si imposta una categoria ed il blog inizia a funzionare;
  3. Postalicious [Gratuito]: altro plug-in gratuito per WordPress. Lavora con Delicious, Google Reader, Reddit, Magnolia, Bookmarks e Yahoo Pipes.

Problematiche

L’Automatic Blogging introduce a mio parere diverse problematiche da prendere in considerazione.

  • Efficacia: una copia totale di contenuto pubblicato da altri genera un blog che non ha speranza di ottenere traffico dai motori di ricerca. Per ottenere risultati molti blogger creano un numero elevatissimo di blog. In alcuni casi si modificano, sempre con tool automatici, i feed originali;
  • Problematiche Etiche: la modifica del post originale o l’eliminazione della citazione della fonte [con un backlink] è una pratica diffusa e consentita dai software, in modo da cercare di risolvere i problemi SEO legati alla copia integrale. Personalmente non condivido questa pratica;
  • Problematiche Legali: attenzione a cosa si copia. Leggere sempre attentamente le condizioni di licenza della fonte che si va a copiare per non incappare in spiacevoli sorprese.

Qual è il tuo parere? Hai mai utilizzato dei blog automatici?

Ritieni che sia eticamente scorretto il loro utilizzo? Dimmi la tua nei commenti.

Linkografia

Automated Article Posting to WordPress Blog

How to Create an Autopilot Blog that Works

Come aggregare, selezionare e ripubblicare notizie con WordPress

Copyright, Blogging and Content Theft [Part 1]

Copyright, Blogging and Content Theft [Part 2]



Instagram On Fire



Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail
About The Author

Enrico

Da oltre 10 anni appassionato di Web Marketing, seguo vari progetti con l'obiettivo di generare rendite automatiche: network marketing, internet marketing, trading ed investimenti. Nel poco tempo libero tanto studio, sport, animali domestici (figlia e cane) e tento di passare anche un po’ di tempo con mia moglie, prima che chieda il divorzio :-)

23 Comments

  • Carlo

    28 aprile 2009

    Ciao Chicco,
    trovo molto pratica la tua guida e mi è piaciuto quando ti sei soffermato sugli aspetti etici e legali di questo tipo di blog… C’è anche la possibilità che qualcuno si arrabbi e vi faccia bannare da Google ed allora fine dei giochi…

    Preferirei che magari copiassero parte di un mio articolo e commentandolo o analizzandolo, purché copiare ed incollare spudoratamente senza il minimo ritegno.

    A presto!

  • Chicco

    28 aprile 2009

    @Carlo – Si tratta sempre, a mio giudizio, del modo con cui si fanno le cose.

    Si può fare, secondo me, anche un blog automatico alle seguenti condizioni:

    – copiare solo contenuto che consente la duplicazione [verificare la licenza Creative Commons];
    – non modificare gli articoli;
    – citare la fonte.

    A queste condizioni, però, non credo che il blog abbia molte possibilità di generare traffico ed utili, a meno che non si inseriscano anche post originali in mezzo a quelli copiati [ma non avrebbe molto senso a quel punto inserire contenuto copiato].

  • aldo

    9 giugno 2009

    In relazione all’autoblog sono certo che si é penalizzati e probabilmente il blog vá a finire nella 10 pagina delle serps di google dove neanche la mamma più dedicata e amorosa leggerà il tuo blog. Chiaro che fare dei post assolutamente inediti e originali richiede tempo e conoscenze di SEO e web semantico per ottenere i migliori risultati. La direzione é questa, originalità, mentre si dgta pensare a quali parole usereste per trovare il vostro articolo su google, inserire tutte le parole chiave relazionate nei tag (anche abusando un po) inserire un sitemap .xml nel Ferramenta Webmaster di google. Nel un mio blog, quando faccio un post al massimo dopo 30 minuti sia il post che la home del blog sono indicizzate e appaiono nella memoria cache.

    • Ciao Aldo,
      benvenuto su GuadagnoSuInternet.Com

      sono d’accordo con te che l’autoblog, contenendo contenuto duplicato, venga penalizzato in linea di massima da google.

      E concordo pienamente sul tuo approccio e sulla tua visione del blogging.

      Cionostante, da quello che vedo in giro, devo sottolineare che questa penalizzazione non sempre questo avviene, probabilmente perchè grazie ad altre tecniche poco ortodosse il creatore riesce, anche se in un periodo non lungo, a far prevalere il proprio contenuto su quello originale.

      Considerando che si può lavorare, una volta creato e duplicato il sistema, in breve tempo su grandi numeri, è possibile che ci siano guadagni.

      Del resto anche gli aggregatori sono composti da contenuto copiato eppure nelle serp non si posizionano così male (di certo non arrivano in prima pagina, ma neanche in decima).

  • Simone

    22 settembre 2009

    @aldo
    Ciao a tutti e ciao Aldo,
    mi sembri uno che se ne intende, vorrei approfondire maggiormente il discorso del sitemap e indicizzazione dei post e della home del blog, pensi sia possibile?
    Sto cercando informazioni (trovandone miriadi) a tal proposito, ma:
    – o son di coccio
    – o sono non del tutto appropriate
    Ciao e grazie

  • Chicco - Guadagno su Internet

    22 settembre 2009

    @Simone – Ciao Simone,
    benvenuto in Guadagno su Internet.

    in linea di massima non ci sono particolari segreti.

    – Creii il sito
    – Generi la sitemap
    – la inserisci in Google WebMaster Tool dopo avervi registrato il sito
    – cerchi di ottenere linkback da altri siti, inserendo il sito in buone directory e lasciando commenti in siti dofollow
    – aggiorni il contenuto del tuo sito con buona frequenza

    In breve Google indicizzerà il tuo sito. L’operazione di iscrizione nei centri WebMaster andrà fatto anche per Yahoo!, Bing ed Ask.

    In ogni caso, nel momento in cui un motore di ricerca trova un link verso il tuo sito nel momento in cui analizza un altro sito, va ad esaminare anche il tuo: per cui maggiore è il numero (e la qualità) dei link in entrata, più velocemente i motori di ricerca vengono a trovarti 🙂

    In particolare tu che difficoltà incontri?

  • Simone

    23 settembre 2009

    @Chicco – Guadagno su Internet
    Ciao Chicco e grazie per la prontissima risposta,
    fondamentalmente non incontro grosse difficoltà, volevo solo sapere se le procedure che sto seguendo sono quelle più proficue.
    Ho all’attivo 2 blog e li ho già registrati su Google e qualche directory (proprio come descritto nella tua “ricetta”), mi manca solo il particolare di lasciare i commenti in siti dofollow.
    Sono ignorante, cosa sono? Ne ho trovati solo alcuni e alcune info che potrebbero essere di interesse collettivo: http://blog.tagliaerbe.com/2008/01/tolgo-il-dofollow-e-vi-spiego-il-perche.html).
    L’operazione di iscrizione nei centri WebMaster che deve essere fatta anche per Yahoo!, Bing ed Ask segue le stesse regole di Google?
    -Inserimento sito
    -Sitemap
    -….
    Ultima domanda: per la generazione della sitemap, che strumento usi?

    …I miei problemi derivano dal fatto che non ho pieno controllo del portale (non posso modificare il codice html della struttura) perché gestito dalla software house che lo ha creato, ho a disposizione solo una specie di CMS che mi permette di inserire dati nella struttura madre.

    Grazie ancora
    Simone

  • Chicco - Guadagno su Internet

    23 settembre 2009

    @Simone – Per quanto riguarda il DOFOLLOW cerco di essere sintetico.
    Quasi tutte le piattaforme di blogging hanno il parametro “rel=”NOFOLLOW”” attivo nei commenti.
    Questo parametro, se presente, dice al motore di ricerca di non seguire il link. Quindi ai fini del posizionamento e del PR un link in entrata NOFOLLOW non ha valore.

    Esistono alcuni blog che hanno tolto il NOFOLLOW. Anche io gestisco un DOFOLLOW “gestito” (cioè dopo un certo numero di commenti inseriti da un utente tolgo il NOFOLLOW dai suoi link).

    Per quanto riguarda gli altri motori di ricerca la procedura è sostanzialmente la stessa. La cosa più difficile è trovare il link per accedere alla pagina dei WebMaster 🙂

    Personalmente utilizzo un plug-in di WordPress per generare la Sitemap, comunque, se nel tuo sito la sitemap è già generata in automatico non dovresti avere problemi dai vincoli che mi hai esposto.

    Tieni anche conto che una cosa è l’indicizzazione dei contenuti (cioè lo spider di Google sa che esistono e dove si trovano determinati contenuti e li valuta), un’altra cosa è il posizionamento di questi contenuti nelle SERP.

    Detto in parole semplici: il tuo sito può essere già indicizzato (e questo puoi verificarlo sempre dal centro WebMaster di Google), ma se sei in duecentesima pagina per le tue parole chiave è come se non lo fossi o quasi…

  • Michele

    26 dicembre 2009

    Beh, petrsonalmente il blog ce l’ho perchè mi diverte, lo aggiorno quando trovo qualcosa che mi serve e penso possa tornare utile agli altri.
    Ho un blog perche voglio che la gente lo visiti, e si sa, facendo copia/incolla, il traffico è pari a zero.
    secondo me è inutile

  • @Michele – Ciao Michele e benvenuto in GuadagnoSuInternet.Com.

    Sono d’accordo con te per quanto riguarda il tuo approccio al blogging.

    Sono meno d’accordo, invece, sull’inutilità dei contenuti “non originali”: su questa filosofia si basano anche gli aggregatori di notizie come Diggita od OKNotizie che pure hanno un buon successo.

    Si tratta, ovviamente, anche in questo caso di costruire qualche cosa di “nuovo” nel fare la selezione ed il filtering con degli strumenti il più possibile automatici: non è blogging, ma può diventare un servizio redditizio, se fatto bene, che consente, una volta implementato, di non doverci mettere più mano.

  • Ciao, partecipo con piacere a questa discussione!

    Gli autoblog possono essere una fonte di guadagno, e possono essere un buon sistema per aumentare la linkpopularity.

    Hanno una carenza evidente che è il traffico, ma non perché presentano soli contenuti dpulicati, esistono diversi metodi per ottenere contenuti unici, ma anche perché un blog per posizionarsi bene ed essere visitato, quindi generare traffico, ha bisogno di diversi fattori.

    Certo, utilizzare la sitemap ed il webmaster center è utile ma non basta.
    Serve per esempio un lavoro di buzz, l’invio delle proprie news su oknotizie, e molto altro per avere un minimo di successo…

    Ed inoltre servono backlinks!

    Ma tutto questo un autoblog lo deve fare in modo più autonomo possibile.

    Deve parlare di se attraverso i social media, prendendosi la cura di aumentare costantemente gli amici del suo circolo,

    Ed inoltre deve essere ingrado di generare backlinks …

    La domanda è: può un autoblog creare “auto”traffico e generare backlinks ?

    La risposta è si!
    Ed é una chiave per monetizzare veramente gli autoblog!

  • SirioClaudio

    23 aprile 2010

    Ma questo blog è dofollow nei commenti? A me pare solo che per certe persone lo sia e per altre no, possibile?

    Grazie per il chiarimento!

    • Enrico Vignali

      24 aprile 2010

      Ciao Claudio e benvenuto sul mio blog,
      possiamo dire che questo blog è “DOFOLLOW” controllato.

      Mi spiego meglio: per evitare lo spam (inteso come commento lasciato “per caso” giusto per avere un backlink) il “REL=NOFOLLOW” viene tolto solo ai lettori che lasciano un certo numero di commenti.

      Sintetizzando: un backlink lo do volentieri a chi partecipa attivamente a questo blog, ma, dato che il mondo è pieno di furbetti, è applicato qualche filtro per evitare di essere fatto fesso e per non sporcare il blog con commenti poco significativi.

      Spero di aver chiarito i tuoi dubbi!

  • SirioClaudio

    29 aprile 2010

    @Chicco – Guadagno su Internet – Interessante!
    e come hai fatto? Hai modificato il codice a mano, ho esiste un plugin apposito per effettuare questo tipo di do-follow “controllato”?

    Inoltre così non rischi nemmeno troppo di finire in liste di blog doffollow 🙂

    • Enrico Vignali

      21 gennaio 2011

      Utilizzo “NOFollow Free” che consente diverse opzioni per la gestione del No Follow, tra cui, appunto, quello di togliere il NO Follow per gli utenti registrati o per gli utenti che lasciano un certo numero di commenti.

  • Michele

    4 maggio 2010

    Scusate l’OT, ma ho “prelevato” con piacere il plugin che ha segnalato Chicco.. Grazie! 🙂

    • Enrico Vignali

      21 gennaio 2011

      Ciao Michele,
      OT perdonato, sono contento di esserti stato utile.

  • Luca

    27 dicembre 2010

    Ho trovato questo post in rete… E vorrei portare la mia personale esperienza… Ho un blog che aggrega notizie, solo una parte di notiza, riportando la lettura al blog originale, sono presenti solo blog che permetteno, tramite licenza CC, di riprodurre una parte del contenuto… Ile visite non sono altissime, mediamente 300 giorno, ma i guadagni non sono malissimo 20€ mediamente mese… Dimenticavo Pr 2 ;)…
    Altro utilizzo che vorrei fare é quello di riportare, tramite feed, alcune notizie di alcuni siti… Cosi da accentrare alcune notizie di interesse comune in un unico punto… E parallelamente inserire articoli nuovi, di qualità per dare un valore aggiunto al sito… Tutto questo per dire che nell’autoblogged non ci vedo niente di male… L’importante é farlo nei giusti modi, nel rispetto degli altri ;)…

  • Francesco

    3 marzo 2011

    Ciao chicco,
    articolo molto interessante, sinceramente penso non sia corretto fare dei blog per fare aumentare la linkpopularity cmq secondo te google un giorno potrà capire questi trucchetti e bannare il sito? ho un sito internet e-commerce e sto facendo di tutto per farlo salire di posizione sapresti darmi qualche consiglio utile? grazie

  • Alessandro Marengo

    19 luglio 2014

    Ciao a tutti.
    Sono contento di aver trovato questo post.
    Volevo sapere come posso capire se i contenuti dei siti sono riproducili, quindi prelevabili tramite wp-o-matic nel mio caso.
    Ringrazio sin d’ora per supporto.

    • Enrico

      7 agosto 2014

      Ciao Alessandro,
      per poter riutilizzare i contenuti di un blog devi avere l’autorizzazione del proprietario del sito o blog. Questo può avvenire in due modi: perchè gli chiedi tu esplicita autorizzazione o lui te la rilascia (ad es. quando una persona si iscrive volontariamente ad un aggregatore) oppure perchè il sito è pubblicato con una licenza CreativeCommons che consenta la riproduzione dei contenuti e che il tuo sito rispetti i requisiti di questa licenza (ad es. alcuni consentono la riproduzione solo in siti non commerciali).
      Detto questo, da quando ho scritto questo articolo, sono cambiate tante e, in particolare, Google tende a penalizzare molto più di prima i contenuti duplicati.
      Per questo motivo il contenuto duplicato in automatico, a mio giudizio (e non solo), non ha nessuna ragione di esistere.
      Può avere invece un senso l’attività di News Curation e Newsmastering, che richiede comunque l’apporto umano ed un valore aggiunto considerevole dato proprio dal filtro umano.