Social lending: prestiti tra privati (P2P)

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Social lending

Il Social Lending, noto anche peer to peer lending (P2P), è un prestito tra privati mediante l’utilizzo di una piattaforma online.

Questa modalità di prestito è caratterizzata dallo sviluppo di una comunità, mediante una piattaforma specializzata.
All’interno della piattaforma chi richiede il prestito e chi vuole prestare il proprio denaro possono interagire tra loro, senza necessità di intermediari.

Come funziona il Social Lending

Il meccanismo del Social Lending è caratterizzato dalla presenza di tre elementi ben distinti:

  • il richiedente: chi cerca un prestito online
  • il prestatore: colui che è disposto a finanziare le richieste in cambio di un interesse
  • la piattaforma lending: il luogo di incontro tra domanda e offerta

Con il P2P lending, chi riceve il prestito mediamente paga una quota di interessi inferiore rispetto a quella proposta dagli istituti bancari tradizionali.
Analogamente chi presta il denaro può ottenere delle percentuali di rendimento superiori a quelle offerte dagli operatori bancari e finanziari.

Comparativa rendimenti pubblicata da Prestiamoci

Tutto questo è possibile perché i costi di intermediazione sono ridotti, in quanto il prestatore e il richiedente vengono messi in relazione diretta.
Anche le piattaforme che fungono da intermediario hanno costi ridotti, grazie all’operatività online ed ai processi automatici implementati.

In poche parlole, il social lending è un canale di credito alternativo alla banca tradizionale.

Il Social Lending è una buona scelta per un prestito?

Un prestito P2P può essere una buona soluzione per chi ha difficoltà con gli istituti di credito tradizionali o per chi preferisce esplorare fonti di finanziamento alternative.

Tieni presente che, nonostante la novità, il processo di richiesta prestito nel Social Lending non è molto diverso da quello tradizionale.

Ad ogni richiedente, infatti, viene assegnato un rating (livello di affidabilità) interrogando le centrali rischi private.
Più il livello è scadente e più i tassi di interesse per i prestatori sono alti per compensare il rischio.

Il prestito, inoltre, viene erogato dopo un’analisi della documentazione fornita dal richiedente a controprova di quanto dichiarato online.

I richiedenti più affidabili in genere avranno tariffe più basse e migliori condizioni.
Cercare di migliorare il tuo credit score torna sicuramente a tuo favore.
Nel mentre, puoi esplorare le varie piattaforme peer to peer per vedere se trovi un’offerta interessante.

Il Social Lending visto dall’investitore

Investire online i tuoi soldi in prestiti peer to peer può aiutarti a guadagnare entrate extra e diversificare i tuoi portafogli.

Quando tutto va bene, l’investitore P2P può ottenere un maggiore ritorno sui propri soldi rispetto a quanto guadagnerebbe con un conto risparmio ad alto rendimento o altri investimenti.

Dopo aver creato il tuo account all’interno della piattaforma scelta, avrai la possibilità di selezionare i prestiti che vuoi finanziare.

Le modalità possono variare leggermente da piattaforma a piattaforma, ma in linea generale troverai sempre questi elementi:

  • Per ogni prestito è indicato il tasso di interesse
  • Per ogni prestito è indicato il livello di rischio (o il livello di affidabiltà)
  • La durata del prestito
  • La finalità del prestito (es. viaggio, ristrutturazione edilizia, acquisto auto, etc.)

Se deciderai di finanziare un prestito, ogni mese riceverai indietro una somma versata dal ricevente (rata).
Questa comprenderà una quota di capitale ed una quota di interesse.

Normalmente le piattaforme, per diversificare i rischi, propongono di investire le somme su più prestiti. Se ad esempio vuoi investire 200€, ti consiglieranno di investire 20€ su 10 prestiti piuttosto che tutti su uno solo.

In linea di massima, comunque, potrai decidere se finanziare più quote dello stesso prestito.

All’interno del portale, avrai inoltre a disposizione un’area personale.
All’interno di questa potrai tenere traccia di:

  • lo stato dei prestiti che hai finanziato
  • i tuoi guadagni
  • la liquidità disponibile

Con il pagamento delle rate riceverai indietro capitali e interessi: potrai decidere se incassarli, trasferendoli al tuo conto corrente, o reinvestirli in altri prestiti.

Quasi tutte le piattaforme, in linea generale, ti consentiranno di gestire le operazioni in automatico, sulla base dei parametri che andrai ad indicare.
In questo modo potrai creare un tuo piano di investimento, andando a reinvestire in automatico le somme che tornano via via disponibili.

Esiste anche un potenziale rischio che la piattaforma di prestito stessa possa chiudere. In entrambi i casi potresti perdere una parte sostanziale del tuo investimento, soprattutto se il prestito che hai finanziato non era garantito.

Quali garanzie offrono le piattaforme P2P all’investitore?

In linea di principio, i rischi di un mancato pagamento da parte del debitore, sono tutti a carico degli investitori.

Proprio come nei piani di investimento, la principale tutela degli investimenti nei prestiti P2P è data dalla diversificazione.
Finanziare una piccola parte di tanti prestiti è meno rischio che investire tutto il capitale in uno solo.

Esistono anche altre forme di garanzia che, comunque, vanno a ridurre il guadagno finale dell’investitore:

  • Accantonamento commissioni
    questi fondi di autotula sono alimentati dalle rate incassate dai Prestatori. In pratica una quota degli interessi viene trattenuta per creare dei Fondi di protezione.
    Questi fondi vengono utilizzati per compensare eventuali insoluti.
    Se non coprono tutto il debito, ci sarà comunque una perdita per chi ha finanziato il debito insoluto.
  • Meccanismi di tutela e garanzia forniti da terzi
    In questo caso si sottoscrive con terzi una sorta di assicurazione.
    Anche questi hanno ovviamente un costo fisso da sostenere che va comunque a ridurre il rendimento complessivo dei Prestatori.

I due sopra elencati sono i meccanismi di copertura utilizzati dalle piattaforme di peer to peer lending italiane.

A livello mondiale vi sono alcune piattaforme che danno altre garanzie.
Ad esempio alcune offrono la garanzia buy back sui prestiti.

Questa garanzia si attiva quando un debitore è in ritardo nei pagamenti.
La piattaforma rimborsa l’intero capitale che l’investitore deve ancora riscuotere e poi gestisce in autonomia il recupero del credito.

Ridurre i rischi nel Social Lending

Quanto sia sicuro il prestito P2P dipende principalmente dall’investitore.

Come anticipato precedentemente, il metodo migliore per ridurre i rischi è quello di diversificare il rischio su più prestiti.

In altre parole, non prestare tutti i tuoi soldi ad un singolo richiedente.
Proteggi i tuoi soldi prestando poco denaro a tanti richiedenti.

Questo è il modo migliore per proteggersi dalle perdite, secondo la maggior parte degli esperti.

La logica alla base della diversificazione è che è improbabile che tutti i debitori diventino inadempienti.

Nel 2017, ad esempio, Prestiamoci rilevava che oltre il 96% dei prestiti aveva pagamenti regolari.
Questo vuol dire che se tu avessi investito 1000€ su 100 prestiti da 10€ cadauno, avresti avuto statisticamente problemi solo su 4 prestiti.

Un’altra modalità per ridurre i rischi è quello di finanziare solo prestiti i cui richiedenti abbiano un buon credit score.
E’ presumibile che il rischio di insolvenza sarà minore, ma sarà anche inferiore il ritorno economico.

L’ultima forma di protezione è a livello di gestione delle proprie finanze personali.
I prestiti P2P hanno un grado di rischio molto elevato.
Sono interessanti in un’ottica di diversificazione dei propri investimenti, ma dato l’elevato rischio è importante che non siano l’unica forma di investimento.

Se vuoi, inseriscili nel tuo portafoglio investimenti, ma fai attenzione che solo una parte minima del tuo denaro sia destinata al Social Lending.

In questo modo avrai un portafoglio bilanciato tra rischi e rendimenti.

Esiste una regolamentazione delle piattaforme P2P?

In Italia, le piattaforme Social Lending devono essere per legge autorizzate e vigilate dalla Banca d’Italia.

Tuttavia, non tutte le piattaforme europee e mondiali sono soggette ad autorizzazioni per poter operare.

Se ci spostiamo nell’Est europeo (come ad esempio nel caso di Twino e Mintos) non sono necessarie autorizzazioni ad operare.

Questo comporta per te un rischio ancora superiore.
Per questo i tassi di interesse offerti da queste piattaforme sono normalmente superiori a quelli offerti dalle piattaforme italiane.

Tieni presente, infine, che la stessa scelta della piattaforma P2P comporta un rischio.
Ci sono stati casi di società peer to peer che sono fallite (vedi Envestio) o si sono rivelate delle vere e proprie truffe.

Il fatto che queste siano sponsorizzate da tanti blogger non è certo una garanzia.
Il blogger stesso ha un tornaconto diretto, grazie ai link di affiliazione, se ti iscrivi ad una specifica società ed investi i tuoi soldi in essa.

Per avere un’analisi oggettiva sulle varie P2P mondiali, ti invito a leggere il sito di Kristaps Mors.

Qual è la tassazione del Social Lending?

La tassazione può essere differente a seconda della piattaforma P2P sulla quale investi.

Se investi su piattaforme italiane, la questione è abbastanza semplice per i privati.
Con l’approvazione del Bilancio di previsione 2018 (D.L. 30 novembre 2017), è stato regolamentato questo specifico settore di erogazione credito.
Sulla base di questa normativa, gli interessi derivanti da investimenti in prestiti erogati tramite Peer to Peer Lending, vengono tassati al 26%.

La piattaforma opererà come sostituto di imposta è tratterà il 26% sui ricavi conseguiti nel corso dell’anno per poi versarli allo stato.

Lato investitore privato non sarà necessario fare niente.

Per quanto riguarda invece gli investimenti in piattaforme P2P estere, invece, non esiste ancora una normativa specifica.
E’ pertanto necessario che tu ne parli con il tuo commercialista. In linea di principio i proventi ottenuti su queste piattaforme vanno ad aumentare il tuo reddito e di conseguenza tassate.
Tradotto in parole povere: maggiore è il tuo reddito, più pagherai di tasse su queste entrate.

Social Lending takeaway: informazioni da ricordare

Grazie al successo di piattaforme di prestiti tra privati come Prestiamoci e Smartika (quest’ultima di proprietà di Banca Sella Holding), sono nate in Italia altre piattaforme per effettuare prestiti tra privati.

A livello mondiale, diversi grandi attori hanno dato sostegno al prestito P2P.
Google ha investito 125 milioni di dollari in Lending Club. Pochi mesi dopo, Prosper ha ricevuto un investimento di 25 milioni di dollari da Sequoia Capital e BlackRock.

Molti soldi, quindi molta fiducia, sono stati investiti nel modello peer to peer.

Per te il Social Lending può essere uno strumento da aggiungere al tuo portafoglio di investimenti.

L’importante è:

  • scegliere piattaforme solide
  • diversificare i tuoi investimenti
  • usare lo stesso buon senso che useresti quando prendi qualsiasi altra importante decisione di finanza personale

Quando scegli la piattaforma non guardare solo all’interesse offerto.

Valuta anche altri elementi come, ad esempio, se la classificazione del tasso di rischio dei richiedenti è valida.
Un buon modo per farlo può essere quello di verificare lo storico statistico degli insoluti dei debitori classificati con livello migliore oppure il tasso percentuale degli insoluti.

Un esempio può essere questo grafico di Soisy che riporta oltre al tasso di interesse medio del portafoglio prestiti (colonna verde scura), anche la percentuale di debitori che sono in ritardo nel pagamento di almeno due rate (colonna verde chiara).
Non per forza i ritardatari diventeranno insolventi, ma il grafico può darti un’idea del rischio connesso all’investimento.

Percentuale di debitori in ritardo di almeno due rate (fonte Soisy)

Verifica infine se la piattaforma rende disponibili altri servizi, come:

  • Un mercato secondario in cui poter vendere i tuoi prestiti prima della scadenza
  • Sistemi di reinvestimento automatico e loro personalizzazione
  • Strumenti di protezione in caso di insoluto e loro funzionamento

Una piattaforma completa che ti fornisce tutti questi strumenti, ti consentirà una maggiore flessibilità operativa. Sarà inoltre indicazione di una realtà ben organizzata.

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