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scritto da Chicco - Guadagno su Internet il 16 March 2010 | 3 commenti
in: Guadagno su Internet
Nota Bene: non sono un commercialista. Questo articolo non vuole essere esaustivo, ma solo raccontare le informazioni che ho raccolto in questi anni e condividerle. E’ comunque opportuno farsi consigliare da un professionista per avere indicazioni precise relative a questi argomenti.
Quando decidi di lavorare su internet, è necessario avere a mente che, trattandosi di un’attività imprenditoriale, è necessario regolarizzare la propria posizione fiscale.
Personalmente, avendo già una partita IVA con codice relativo all’informatica, non ho dovuto apportare particolari modifiche al mia posizione.
Se invece tu stai iniziando, è opportuno fare alcune considerazioni.
E’ necessario avere da subito la Partita IVA, quando si vuole guadagnare online?
L’opinione generale è che un’attività online, basata su un sito Web con vendita di prodotti, adesione a programmi di affiliazione e vendita di link o altre forme di monetizzazione, sia da considerarsi a tutti gli effetti un’attività imprenditoriale che necessità pertanto di partita IVA.
Nella pratica molti network come Google Adsense, Zanox, Tradedoubler o Sprintrade, solo per citarne alcuni, ti pagano regolarmente le commissioni anche se non hai una partita iva. Sprintrade, società italiana, al momento del pagamento ti chiede una ricevuta ed applica la ritenuta d’acconto.
La partita iva è quindi un requisito necessario per il fisco italiano, ma tecnicamente non necessario per ricevere i pagamenti.
Se sei agli inizi, hai dunque secondo me davanti a te due possibilità per non dover da subito sostenere i costi connessi alla partita iva [l'apertura della partita iva è da alcuni anni gratuita, ma rimangono da sostenere costi di gestione, come quello del commercialista]:
Hai già la Partita IVA o hai deciso di aprirla? Come devi redigere le tue fatture verso i network di affiliazione?
Purtroppo l’argomento “Internet” non è ancora stato legiferato in maniera precisa, pertanto, in molti casi ci si basa su analogie, interpretazioni ed esperienze di altri. Anche i commercialisti, in casi particolari, possono trovarsi in difficoltà, se non hanno esperienza specifica in materia.
Innanzitutto è bene distinguere se la società verso cui vai ad emettere la fattura è italiana (ad es. Sprintrade) o straniera (AdSense, Zanox, etc.).
Nel primo caso, trattandosi di una società operante in Italia e soggetta alle norme fiscali italiane, ci sono pochi dubbi: ad esempio, io emetto la fattura a Sprintrade aggiungendo l’IVA agli importi maturati e sottraendo la ritenuta d’acconto. Questa è la stessa procedura che utilizzo normalmente con tutti i miei clienti.
Diverso il caso in cui la società abbia sede all’estero. Difatti, in questo caso, iniziano le complicazioni. Per lungo tempo è stata aperta sul Web una lunghissima diatriba su come effettuare le fatture verso Google AdSense, con sede negli Stati Uniti, e se fosse possibile o meno recuperare l’IVA da Google.
Per fortuna, nel corso del 2009, Google “si è spostata” in Irlanda, dando vita a Google AdSense Ireland, società comunitaria, semplificando di fatto la nostra gestione. Difatti, in seguito a questa modifica, le fatture verso AdSense (così come per Zanox o Tradedoubler anch’esse con sede all’interno della UE) vengono emesse esenti fuori campo IVA (io personalmente indico in fattura la dicitura “Operazione fuori campo di applicazione dell’IVA ex art. 7-ter, D.P.R. 633/1972″, ma anche in questo caso chiedi al tuo commercialista come sia meglio procedere).
Un aspetto importante da tenere presente è che dal 1 gennaio 2010 anche le fatture relative ai servizi sono soggette a dichiarazione Intrastat: questa dichiarazione, prima obbligatoria per la sola vendita di merci, comporta dunque ulteriori adempimenti burocratici anche per la vendita di servizi. La dichiarazione Intrastat va obbligatoriamente presentata, con cadenza mensile o trimestrale, anche mediante un intermediario abilitato (ad es. il tuo commercialista), per via telematica all’Agenzia delle Dogane.
Se fai internet marketing è possibile che tu abbia la necessità di acquistare campagne pubblicitarie (ad es. Google AdWords). Se possiedi una partita IVA è probabile che tu voglia scaricare gli importi pagati.
Google AdWords, con sede in Irlanda, emetterà una regolare fattura (richiedibile e scaricabile direttamente dalla tua area riservata) senza addebito di VAT (iva irlandese). Tu, in qualità di contribuente-committente italiano, sei comunque tenuto ad emettere un’autofattura, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, del Dpr 633/72 (meccanismo di inversione contabile, nota anche come reverse-charge).
Per maggiori dettagli sulle implicazioni fiscali legate a google adword ti consiglio di leggere “Regime IVA dai servizi pubblicitari di Google AdWords“, ottima sintesi pubblicata da Fisco Italiano Web.
Anche nel caso di acquisti pubblicitari da Network non italiani (oltre a Google AdWords mi vengono in mente Facebook Ads, oppure siti di vendita link come Teliad) ti consiglio di consultare un commercialista che ti aiuti a definire con esattezza le modalità da seguire.
Problemi fiscali del Web [Forum GT]
Fisco, leggi e tasse [Forum AlVerde.Net]
guadagnare online
19 March 2010 11:14
Ottimo articolo Enrico! L’unica precisazione che vorrei fare è che chi procede con una collaborazione occasionale, non puo’ assolutamente fare il 730 bensì dovrà redigere il modello UNICO.
Il 730 è una dichiarazione dei redditi esclusivamente riservata a chi è lavoratore dipendente ed ha continuità di datore di lavoro. Quindi un eventuale rimborso o trattenuta puo’ essere decurtata dallo stipendio nel mese di luglio/agosto.
In merito al modello Intrastat è tutto preciso,ho ricevuto oggi una circolare dal quale si evince che secondo la nuova normativa la periodicità annuale, gli elenchi riepilogativi sono ora presentati con riferimento:
1) a periodi trimestrali, per i soggetti che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare trimestrale non superiore a 50mila euro;
2) a periodi mensili, negli altri casi.
I contribuenti tenuti esclusivamente alla presentazione degli intrastat relativi ai servizi (resi e ricevuti) partono come “trimestrali” e per loro, quindi, la prima scadenza per la presentazione degli elenchi cade in aprile
(sempre che non superino – o abbiano superato – a gennaio, febbraio o marzo 2010, la soglia dei 50mila euro). Per questi soggetti, in sostanza, non si tiene conto delle operazioni, attive e passive, effettuate nel corso del 2009.
Buon Lavoro,
Dott. Vincenzo Romano
Commercialista e Affiliate Manager Sprintrade Srl
Chicco - Guadagno su Internet
19 March 2010 14:59
@guadagnare online – Ciao Vincenzo,
ti ringrazio per il tuo apporto (il parere di un professionista è sempre gradito).
Ho fatto effettivamente confusione, dovuta al fatto che in passato sono stato lavoratore dipendente.
Ne approfitto per chiederti un ulteriore chiarimento: il modello di riferimento è sempre l’UNICO anche nel caso in cui il WebMaster abbia anche un lavoro “offline” come dipendente? Oppure in questo caso si procede con l’inserimento degli importi ricavati dal web nel 730 (alla voce “Altri Redditi”)?
guadagnare online
19 March 2010 16:19
@Chicco – Guadagno su Internet – Allora chi è titolare di partita iva, deve obbligatoriamente fare il modello UNICO, ed indicare eventuali altre entrate nel quadro RL redditi diversi.
Chiarisco inoltre, che non tutti i lavoratori dipendenti possono essere titolari di partita iva!!!
Nel caso in cui invece, il lavoratore dipendente NON ha partita iva ed raccimola qualcosina tramite internet, allora puo’ fare il 730 ed indicare gli altri redditi nella sezione D3 sotto la voce ” COMPENSI DI LAVORO AUTONOMO NON DERIVANTI DA ATTIVITÀ PROFESSIONALE ” .
Solitamente cosi’ facendo si recupera la ritenuta che Sprintrade e Clickpoint decurtano dalla commissione guadagnata!