Zanox Application Store: arriva SOS Tariffe
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scritto da Chicco - Guadagno su Internet il 18 October 2009 | Ancora nessun commento
in: Blogging
L’ottimizzazione per i Motori di Ricerca [SEO - Search Engine Optimization] non è una forma legittima di Marketing. Non può essere intrapresa da persone con testa ed anima. Se qualcuno ti fa pagare per un’ottimizzazione SEO, allora sei stato truffato.

Prima fu il Web, poi ci fu la confusione. I servers andavano ovunque, la rete li connetteva l’uno con l’altro: le pagine spuntarono come fiori e nessuno trovava assolutamente niente.
Poi arrivarono i Motori di Ricerca. Inizialmente primitive indicizzazioni di parole chiave “mute”, poi arrivò Google con i suoi rankings di pagine con più link, e finalmente siamo riusciti a trovare, in molti casi, le pagine di cui avevamo bisogno.
L’ascendente di Google fece sì che, se il tuo obiettivo era quello di ottenere la maggiore visibilità [come per ogni media supportato da pubblicità], allora il miglior posizionamento nei risultati dei motori di ricerca divenne una delle priorità principali.
E così, dopo il sacrificatore di capre ed il venditore di olio di serpente in precedenza, una nuova stirpe di uomo era nata: il Search Engine Optimizer. Questi truffatori sostengono di poter ballare la danza magica che renderà felice il dio Google e fanno ruotare gli occhi di fronte a te.
NON. CREDERE. LORO.
Il problema con il SEO è che i buoni consigli sono ovvi, il resto non funziona ed avvelena il Web. Vado a raccontarti i problemi incontrati e gli unici metodi per generare traffico sul Web, basandomi sulla mia personale esperienza di quattordici anni di successi ed errori.
Andando ad esaminare attentamente qualsiasi piano di SEO troverai consigli di questo genere: inserisci le tue parole chiave nell’headline, utilizza una corretta formattazione, fornire un sommario del contenuto, inserire link verso contenuti rilevanti. Tutte queste sono ottime idee e nessuna di esse è un segreto. Sono nozioni così ovvie che chiunque sia disposto a pagare per averle è un folle.
A volte qualche mago SEO “del lato oscuro” può individuare qualche falla nell’algoritmo di Google da sfruttare, che può momentaneamente portare ad un incremento del traffico. Ma questo traffico “malato” non può durare a lungo. Google cambia il modo in cui classifica i siti almeno una volta al mese [se non più di frequente], così se qualche tecnica può funzionare, e di solito non funziona, lo farà per un paio di settimane al massimo.
E quando avviene la nuova indicizzazione, se viene determinato che hai agito in cattiva fede [come ad esempio nascondere links o parole chiave o altre pratiche deprecabili] ti faranno precipitare come un masso pesante. Così un piccolo vantaggio temporaneo può tradursi in un ban a vita.
Alla fine stai sacrificando la tua reputazione in un patto Faustiano per un aumento del traffico che non durerà neanche un mese. E quanto può essere valutato questo incremento, in ogni caso? Se tu inganni i tuoi visitatori per far visitare i tuo sito, queste visite si tradurranno in cattive esperienze.
Le valutazioni date dall’algoritmo di Google si basano sui links. Così il modo migliore per farsi gioco del loro sistema è quello di inserire link al proprio sito nel maggior numero possibile di siti, con determinate parole chiave. Questo si chiama “Google Bombing”.
Gli “scarafaggi” SEO utilizzano botnets, lavoro dal terzo-mondo e computer “zombie” per intasare il Web con link di spam. Il 99% dei link di Spam all’interno dei blog sono link di questa tipologia. L’obiettivo di questi links non sono i lettori: è Google.
Questo genere di SEO è dietro ai Worms che attaccano note piattaforme di blog come Blogger, WordPress e Movable Type. Alcuni inseriscono links nei temi dei blog non visibili ai lettori, ma individuabili dai crawler di Google.
Creano anche programmi automatici per individuare i domini scaduti, creano automaticamente i siti, riempiono pagine con contenuti sottratti ai Feed RSS, creando miliardi di risultati scadenti per gli utenti.
E’ un gioco. Ogni link è un punto per il disgustoso SEO ed i suoi disdicevoli clienti. Ed ogni volta che loro vincono, tutti noi che cerchiamo di costruire lavori di qualità ed esperienze positive nel Web perdiamo.
Peggio ancora degli hackers sono i giornalisti competenti ed i creatori di siti con contenuti validi che si fanno sedurre dal lato oscuro, iniziando a scrivere per Google anzichè per i propri lettori. Questo rende meno sofisticati i contenuti, allontandando la loro reale audience, che, alla fine, è quella che vale di più agli occhi degli inserzionisti. Se vuoi sapere perchè si stanno esaurendo gli annunci sui giornali online, è perchp si stanno esaurendo anche le tue storie.
Ricordati: il tuo lavoro non è creare contenuto per Google. Il loro lavoro è trovare il meglio del Web per i loro risultati. La tua audience sono i tuoi lettori, non l’algoritmo di Google.
Tutto questo ci porta, alla fine, all’unica vera via per ottenere valido traffico sul Web. E’ veramente semplice, e sono pronto a rivelartela ora, gratis:
Fai qualcosa di grande. Dillo al mondo. Rifallo di nuovo.
Tutto qui. Fai qualcosa in cui credi, rendilo bello, credibile e reale. Cura ogni dettaglio. Se non genera traffico, forse non hai fatto un lavoro abbastanza buono. Prova nuovamente.
Dopo racconta alle persone quello che hai fatto. Inizia dai tuoi amici. Manda una mail personalizzata ad ognuno, non un esplosione di messaggi uguali inviati da un “cannone” di spam. Lancia il tuo messaggio attraverso Twitter, liste di email, il tuo blog personale [non hai questi strumenti? Inizia ad utilizzarli]. Racconta loro perchè devono avere fiducia in te. Trova i posti dove la tua community si riunisce online e partecipa. Unisciti a loro come persona, non come uomo d’affari. Sii attivo. Cerca di essere te stesso.
Poi fallo ancora. Ed ancora. Costruirai la tua reputazione, perchè hai fatto un buon lavoro, dando valore a ciò che dici e ispirando fiducia.
Tutto questo richiederà tempo. Molto tempo. Ma funziona. E, soprattutto, è l’unico metodo che funziona.
Questo articolo è la traduzione di Spammers, Evildoers and Opportunists, articolo di Derek Powazek.
La lettura del post originale in inglese è stato per me un ottimo spunto di riflessione: trovo che le considerazioni esposte dall’autore siano estremamente valide.
Io stesso, limitandomi a scrivere normalmente con qualche piccola attenzione alle parole chiave strategiche, sto ottenendo dei buoni risultati nel posizionamento dei miei blog su Google.
Pur essendo perfettamente d’accordo con l’autore sulla negatività della presenza di alcuni personaggi su internet [black hat SEO], ritengo però che ci siano delle tecniche e delle attenzioni necessarie nell’ottimizzazione di un testo e di un sito.
In questo può tornare utile avere la consulenza di un specialistà SEO. Chiaramente mi riferisco ad un vero professionista: una persona che sappia fare il suo lavoro, mettendo in pratica tutti quei piccoli miglioramenti che richiedono tempo di implementazione, facendone di fatto risparmiare a te.
Ora lascio a te la palla, cosa ne pensi di questo articolo? Pensi che il ruolo del SEO Specialist sia assolutamente superfluo?